Chi sono

Sono una storica e lavoro come divulgatrice. Amo l’atto di narrare in tutte le sue forme e sono le narrazioni, in ogni possibile declinazione, la mia attività principale

Sono nata a Milano in un pomeriggio di tempesta, il 19 febbraio per l’esattezza. Ai milanesi che se lo staranno già chiedendo specifico subito “Mangiagalli”. Loro sanno a cosa mi riferisco.

La mia famiglia d’origine è multietnica e pluriconfessionale e forse l’inesauribile sentimento di tolleranza per il diverso e lo sforzo a pensare su fronti diversi mi proviene proprio da questo. Una madre argentina, figlia di una spagnola cattolica e un ungherese ebreo, e un padre serbo, di religione ortodossa, con a sua volta una madre croata sono il mio variopinto Background.

Della Storia e di tutte le discipline umanistiche oltre alla musica, l’arte e le scienze esatte che mi accompagnano sono appassionata sin dall’infanzia, ma il primo approccio a una nuova disciplina o a un personaggio passa sempre dagli aspetti puramente “storici”. Si può dire che nell’animo abbia “il sacro fuoco degli storici” da quando ho iniziato a leggere e a scrivere, ma l’intenzione di diventare storica è arrivata intorno agli 11 anni quando un professore delle superiori, momentaneamente dirottato sulle medie per rimpiazzare un collega, mi ha fatto un regalo bellissimo: una grande ed elegante edizione illustrata de L’Europa nel Medioevo di Georges Duby, edita da Laterza. È leggendo la prima frase di questa pubblicazione, “Immaginiamo”, così sintetica e significativa, che ho capito subito che la mia creatività poteva incanalarsi a servizio della Storia.

«Indagando le vite degli altri, impariamo a conoscerci meglio»

Sono quindi una storica, ma soprattutto una divulgatrice per vocazione e per scelta, periodicamente una saggista, spessissimo una Performer. Amo l’atto di narrare in tutte le sue forme e le mie tante attività sono sempre quello fondamentalmente, una narrazione. Che la conduca su un palco sotto forma di Talk o lezione-spettacolo, che si sviluppi in un’aula accademica o nella sede di una società o di una grande azienda, che si dipani attraverso la carta stampata sotto forma di saggio, romanzo, racconto o articolo o, ancora, nella forma verbale della trasmissione radiofonica o del Podcast per me è in ogni caso un’appassionante storia da raccontare.

Si può dire sia in balia di due nature apparentemente opposta, ma in realtà complementari: quella silente, intimistica e solitaria che si dedica alla ricerca, allo studio, alla riflessione, alla speculazione e alla scrittura e dall’altra parte quella esuberante, egocentrica e appariscente che è malata “di palco” e adora narrare al pubblico e cimentarsi in ogni possibile forma di comunicazione, sia essa radio, TV, Social Network o qualsiasi nuova modalità che il futuro vorrà riservarci. Affascinata da tutto ciò che muove emozioni straordinarie nell’essere umano, sono irrimediabilmente attratta dai provocatori intellettuali e dagli anticonformisti.

Sono allieva di un pezzo da novanta come Alessandro Barbero, a cui mi si dice spesso somigli nella verve, e anche di Giancarlo Andenna, con cui ho mosso i miei primi passi nel mondo accademico e delle pubblicazioni scientifiche.

Collaboro con Rai Cultura e alcune testate giornalistiche. Dal 2016 a oggi ho ideato e organizzato numerosi eventi di narrazione-spettacolo un po’ in tutta Italia, in veste di Storyteller ovviamente, e sono stata premiata dalla partecipazione di oltre 20mila persone che hanno voluto ascoltarmi.

Sono Dottore di ricerca in Studi Storici e Documentari, scrivo sia saggistica che narrativa e ho pubblicato qualche saggio, collaborato con alcuni atenei (ELTE – Università Loránd Eötvös di Budapest, Università Cattolica del Sacro Cuore e Università di Milano Bicocca) e firmato su diverse testate come Repubblica, BBC History Italia, Storie di Guerre e Guerrieri, Focus Storia, Ytali quotidiano, Playboy, Il Giornale, Millennium de Il Fatto Quotidiano, Domani etc.

Autrice e Speaker radiofonica su Radio Popolare, ho ideato e condotto i programmi Scandale e Femmes Maudites, oltre ad avere co-condotto (speaker + autore) Il Gufo e l’Allodola insieme a Vic White. Ho co-condotto anche il contenitore quotidiano Di tutto un boh insieme a Gianpiero Kesten. Ho tenuto inoltre due speciali monografici dedicati a Jane Birkin.

Nel dicembre del 1994 ho vinto il premio letterario Opera Prima di Firenze con una narrativa inedita. Nel 2019 ho vinto il premio “Mary Shelley” per il saggio su Serge Gainsbourg.

Non bevo alcolici tranne i passiti blasonati, non fumo sebbene abbia un passato segnato da sigari e Toscanacci, amo molti gli animali, vivo sempre con qualche gatto e mi piacciono parecchio auto e motori. La mia casa ha le pareti nere e ogni tanto mi diletto a dipingere quadri forse un tantino tenebrosi. Il mio colore preferito è da sempre il fucsia.